CAMMELLO

Una fibra preziosa che viene da lontano, utilizzata per la produzione di filati di pregio.

Le origini: la specie dei Cammelli
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Cammello
Gli animali ed il loro Habitat

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La raccolta della fibra

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Le origini: la specie dei Cammelli

Il Cammello è apparso in Nord America 40/50 milioni di anni fa per poi migrare in Europa ed in Asia ed estinguendosi nella sua terra d’origine.

Il Camelus fa parte della famiglia Camelidae che è costituita da due sottospecie: il cammello ad una gobba (Camelus dromedarius) e il cammello a due gobbe (Camelus bactrianus).

Il Cammello ad una gobba, o Dromedario, si trova principalmente in Africa, Arabia, Medio Oriente e in alcune località dell’Asia. Vive in zone desertiche a clima caldo torrido e fornisce una fibra povera ed ordinaria, non utilizzata dall’industria manifatturiera ma impiegata solo per realizzare manufatti locali.

Il Cammello a due gobbe, o Bactriano, si trova invece in Mongolia, Cina, Kazakhstan, Uzbekistan, Afghanistan, Iran ed è strettamente imparentato con il raro Cammello selvatico noto in Mongolia con il nome di “Khavtgai” e vive in zone dal clima molto gelido.

Esiste inoltre una popolazione di Cammelli cosiddetti “Ibridi”, che pur vivendo in regioni sottoposte a climi freddi come le zone del Kazakhstan, hanno una sola gobba: sono i “Dromedari Bactriani”, chiamati dalle popolazioni locali “Bukhts”.

Il Cammello Bactriano: i nomadi e l’allevamento

L’uomo ha iniziato ad addomesticare il Cammello Bactriano circa 4000 anni fa quando, si ipotizza, esistessero due specie distinte: una più facile da catturare, quindi allevata; e la seconda meno propensa ad interagire con l’uomo, ovvero l’antenata dell’attuale Cammello Bactriano.

Il cammello fu nel corso della storia un animale di vitale importanza per lo sviluppo degli scambi commerciali tra l’oriente e l’occidente, poi utilizzato nel corso del tempo è stato anche come aiuto durante battaglie o come traino per le carovane lungo la Via della Seta, nel passaggio dalla Cina al Medio Oriente

Il Cammello, pur essendo un animale lento, rappresenta uno dei cinque animali venerati dai nomadi. Viaggia ad una media di cinque km l’ora, ma di facile gestione, in quanto può resistere una settimana senza acqua ed un mese senza cibo.  Un animale resistente che può portare un buon carico e fornisce fibra per realizzare abbigliamento e cordame oltre a latte e carne.

I nomadi mongoli, che normalmente accudiscono i cammelli sia in “Outer Mongolia” (Repubblica Popolare della Mongolia) che in “Inner Mongolia” (Repubblica Popolare Cinese), ritengono una vera ghiottoneria il latte di cammella fermentato, che rappresenta l’usuale offerta di cerimonia di accoglienza dei nomadi ai visitatori, insieme alle immancabili sciarpe bianche di benvenuto.

Il Cammello Bactriano viene allevato nelle zone desertiche e semi aride a nord della Cina così come nei freddi altopiani della Mongolia. In Inner Mongolia (Cina) l’allevamento è concentrato nella prefettura di Alxa Megn, confinante con il deserto del Gobi.

Il Cammello, pur non essendo dotato di una spiccata intelligenza, dall’età di un anno, è in grado di riconoscere la voce ed i comandi del suo padrone e benché l’animale serva bene il suo proprietario, non riceve in cambio un buon trattamento essendo colpito con e senza motivo.

Gli animali allo stato brado: estinzione e salvaguardia

Fino a quando nel 1957 la spedizione dell’esploratore Nikolai Przewalski non trovò nel deserto del Lobnor, in Cina, alcuni Cammelli Bactriani che vivevano allo stato brado, si pensava che questo animale fosse estinto.

Attualmente si ritiene ci siano meno di 1.000 animali che vivono allo stato brado. Circa 400-700 si trovano in Mongolia e meno di 200 in Cina, ma più di 2.000.000 sono quelli addomesticati.

Nell’Ottobre 2002 il Cammello Bactriano allo stato brado è stato classificato come animale ad alto rischio di estinzione, esattamente come il Panda.

Il responsabile della lista degli animali a rischio di estinzione del IUCNs, Prof. Craig Hilton-Tailor, esprime una visione alquanto pessimistica affermando:” …if it continues declining at the current rate we will lose it!”.

Negli ultimi 40 anni infatti il numero dei Cammelli è considerevolmente diminuito, a causa del fatto che molti nomadi stanno abbandonando il territorio del Gobi per migrare in zone nelle quali i pascoli sono migliori ed avere così la possibilità di allevare altri animali, come le capre hircus che forniscono la preziosa fibra del Cashmere.

Per salvaguardare i Cammelli allo stato brado sono stati istituiti diversi parchi nazionali.

Gli animali ed il loro habitat

Fra gli artiodattili, il Cammello Bactriano, è una delle specie più grandi, vive in gruppi di circa 20 individui formati da femmine e giovani maschi che non hanno ancora raggiunto la maturità sessuale, tutti dominati da un maschio adulto.

Il Cammello Bactriano si differenzia dalla specie araba non solo dalla doppia gobba, ma dalla taglia leggermente più piccola anche se più robusta, gambe più corte ed un manto fibroso più folto, più adatto a vivere in zone rocciose e montagnose rispetto ai suoi parenti arabi.

La stagione degli accoppiamenti va da gennaio a febbraio, e nella maggior parte dei casi i piccoli nascono a primavera. Il piccolo Cammello è quindi in grado di affrontare la dura vita della steppa fin dalle prime ore di vita ed è un animale longevo che vive circa 30 anni, nei casi più rari a 45 anni. 

I cammelli sono universalmente conosciuti per la loro resistenza nell’affrontare condizioni estreme: in particolare il Cammello Bactriano riesce a sopravvivere a temperature molto basse. 

Può vivere 4-5 giorni senza nutrirsi o abbeverarsi sfruttando le sue due gobbe dove è concentrata una quantità di grasso a cui l’animale fa ricorso quando non trova altro cibo. Inoltre l’animale è in grado di riporre una provvista di circa 7 litri di acqua in quattro speciali sacche attorno allo stomaco. In caso di necessità ha la capacità di bere fino al 30% del suo peso corporeo. La misura della gobba quindi serve a valutare lo stato di benessere dell’animale che si sgonfia una volta esaurite le provviste.

Il Cammello è classificato erbivoro e si nutre prevalentemente e preferibilmente di piante salate o amare ma comunque accetta qualsiasi tipo di vegetazione compresi arbusti inappetibili per altri animali, in alcuni casi anche carni.

La Raccolta della fibra

Il manto fibroso del Cammello Bactriano si sviluppa principalmente sulla testa, sul collo, sulle spalle, sul ventre e sulle gobbe e può variare dal crema chiaro al marrone scuro. La quantità e la qualità del pelo dipendono dall’habitat nel quale l’animale vive. Il Cammello, come la capra Hircus ovvero la capra del Cashmere, ha un manto esterno ordinario ed un sottomanto fine.

Il Duvet prodotto dagli animali che vivono in zone calde e più temperate tende ad essere più grossolano rispetto a quello di animali che vivono in ambienti freddi, che presentano invece un pelo più fine e folto.

La miglior fibra proviene dall’Inner Mongolia, regione autonoma della Repubblica Popolare Cinese. In particolare la regione desertica di Alashan, sottoposta a inverni molto rigidi, fornisce la fibra di miglior qualità per finezza e sofficità.

Il manto esterno è grossolano ed inutilizzabile per l’industria manifatturiera, con finezze che variano dai 20 ai 120 micron ed una lunghezza attorno ai 38 mm.  Il sottomanto degli animali adulti invece varia da 19 a 22 micron con una lunghezza massima di 34 mm. Operando una accurata selezione si riesce talvolta ad avere una fibra inferiore a 17,5 micron ed eccezionalmente si possono raggiungere i 16,5 micron, una finezza che si allinea con quella del cashmere Iraniano. Questa è la fibra che proviene dagli animali nei primi anni di vita e che viene denominata “Baby Camel”.

La raccolta avviene a primavera quando il Cammello perde il pelo. Il processo avviene in più volte: prima cade il pelo del collo, poi quello della gola ed infine quello dell’addome e si svolge nell’arco di 6/7 settimane. Il pelo che copre le gobbe non viene utilizzato perché senza di quello l’animale sarebbe più sottoposto a malattie. Una raccolta del pelo che si differenzia attraverso sistemi diversi: pettinando l’animale, tosandolo o semplicemente raccogliendo quando si stacca naturalmente. L’animale produce circa 2,5 kg. di pelo l’anno che corrispondono a poco più di un Kg. una volta lavato e dejarrato.

La fibra di questo animale è ritenuta molto preziosa ed ha interessanti caratteristiche termiche che la rendono adatta per essere utilizzata nell’abbigliamento.

Solo le fibre più pregiate e le provenienze più selezionate vengono utilizzate in maglieria, mentre la tessitura per contenere i costi utilizza qualità di meno pregio.

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